Amministratore: requisiti

La nomina dell’amministratore e i suoi requisiti. 

Dal 18 giugno 2013, l’obbligo di procedere con la nomina dell’amministratore negli edifici in condominio, scatta quando i condòmini sono almeno nove (e non più 5 come previsto dal vecchio ordinamento).

Se l’assemblea non vi provvede, la nomina è fatta dall’autorità giudiziaria, su ricorso anche di uno solo dei condomini.

Perché la nomina sia valida, occorre il voto favorevole della maggioranza dei presenti in assemblea, che rappresentino almeno 500 millesimi della tabella di proprietà generale.

Chi si candida ad amministrare il condominio, deve necessariamente farlo con la presentazione di un preventivo scritto e con la specifica analitica del compenso richiesto, pena la nullità della nomina stessa.

Accettata la nomina, l’amministratore deve comunicare i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, la sede del proprio ufficio dove si trovano i documenti del

condominio, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato può prenderne visione o estrarne copia.

L’assemblea può subordinare la nomina dell’amministratore alla presentazione di una polizza individuale di responsabilità civile professionale. Si tratta, dunque, di una scelta dell’assemblea e non di un obbligo assoluto dell’amministratore.

Per candidarsi ad assumere l’incarico, occorre il possesso dei seguenti requisiti:

a) godere dei diritti civili;

b) non avere precedenti condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica e il patrimonio;

c) non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;

d) non essere interdetti o inabilitati;

e) non essere protestati;

f) possedere il diploma di secondo grado;

g) aver frequentato un corso di formazione di base e garantire l’aggiornamento professionale.

Se l’amministratore perde anche uno solo dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), decade dalle sue funzioni ex lege.

Il possesso dei requisiti di cui alle lettere f) e g) è richiesto soltanto se l’amministratore svolge le sue funzioni in via professionale.